Definiti e realizzati i nuovi centri, bisogna preoccuparsi di generare aree che possano accorpare quei servizi che oggi si presentano in maniera frammentata nel territorio, e di conseguenza dispersivi. Ora verrà applicato il sistema politico ed elettorale già collaudato nelle città, quindi il sistema di elezioni a modello proporzionale. Così facendo riusciamo a ridurre ogni forma di spreco di denaro pubblico e privato. I poteri decisionali che oggi appartengono ai singoli comuni, dovranno essere trasferiti all’esecutivo dell’unione. In questo modo non si fa altro che cambiare la politica gestionale del territorio. Ogni comune verrà dotato di un esecutivo interno, in proporzione al numero di abitanti, per dare corso ad opere di prima necessità e di pronto intervento con dei budget predefiniti, adottando gli stessi principi di una città: nei corpi di polizia urbana, forze dell’ordine, pretura, trasporti urbani, istituti scolastici, servizi socio-sanitari, nettezza urbana, smaltimento rifiuti, depuratori di acque reflue, centrali energetiche e fonti di energia alternativa, pianificazione urbanistica del territorio, ecc.

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